Le IST si trasmettono durante i rapporti sessuali attraverso i contatti:
- sangue - sangue
- sperma - sangue
- mucosa - mucosa (genitali, anali e della bocca)
L’utilizzo corretto del preservativo durante i rapporti sessuali (sia anali che orali) impedisce questi contatti e protegge quindi dal rischio di contagio di tutte le IST.
Ricorda: anche quando non c’è penetrazione si può essere esposti al contagio di Infezioni Sessualmente Trasmesse.
HIV/AIDS
SIFILIDE
GONORREA
CONDILOMI
EPATITI
HERPES GENITALI
INFEZIONE DA CLAMIDIA
PIATTOLE
SCABBIA
CANDIDOSI
HIV/AIDS torna su
Hiv è il virus dell’immunodeficienza umana: una volta entrato nell’organismo si riproduce e indebolisce il sistema immunitario, ed espone un individuo a malattie da cui diversamente si sarebbe difeso (le infezioni opportunistiche).
Aids - sindrome da immunodeficienza acquisita - è la conseguenza più grave dell’infezione da Hiv.
Essere sieropositivi/e non significa essere malati di Aids, vuol dire avere contratto il virus Hiv.
Il virus è presente nel sangue, nello sperma e nel liquido prespermatico e si può trasmettere per via sessuale attraverso rapporti non protetti, sia anali che orali mediante il contatto sangue – sangue e sperma – sangue.
L’infezione da Hiv può non dare alcun sintomo. Ad oggi non esiste un vaccino per sconfiggere l’Hiv, le terapie sono in grado di rallentare l’azione del virus, consentono di prolungare notevolmente l’aspettativa di vita delle persone e ne migliorano la qualità della vita, da un punto di vista clinico.
SIFILIDE torna su
La sifilide è un’infezione provocata da un batterio. Oggi è facilmente curabile con antibiotici che, però, devono essere prescritti dallo specialista e la cui efficacia deve essere valutata con controlli periodici.
È un’infezione molto diffusa e quindi la probabilità di incontrare qualcuno che ne sia affetto è molto alta.
La sifilide si presenta di solito con una piccola ferita (detta sifiloma) localizzata sull’organo genitale, nell’ano, l’interno della bocca o sulla lingua. Questa è di consistenza dura, non fa male e indica il punto del contagio. Non bisogna usare su di essa creme, ma effettuare il prima possibile un test per la sifilide in un centro ospedaliero. La lesione tenderà infatti a regredire spontaneamente e nell’arco di circa quattro settimane scomparirà, e al suo posto si manifesterà un’eruzione cutanea, tipo morbillo, estesa al torace, alle spalle ai fianchi e le braccia. Contemporaneamente tendono ad apparire sul palmo delle mani e sotto le piante dei piedi alcune screpolature rosa e rotondeggianti. Sulla base di questi sintomi, è bene sottoporsi agli esami del sangue. La terapia della sifilide è semplice, veloce e senza conseguenze. E’ efficace nella maggioranza dei casi, ma non protegge da un successivo, nuovo contagio. La sifilide, insieme all’herpes genitale, è l’infezione sessuale che più aumenta il rischio di infezione da HIV. Per questo deve essere curata prima possibile e il paziente deve sempre sottoporsi anche ad un test HIV.
GONORREA torna su
La gonorrea, conosciuta anche come “scolo”, è un’infezione sessuale molto contagiosa. La gonorrea è un’infezione che si può localizzare a livello dell’apparato genitale, a livello anale ed infine orale (bocca, faringe). I possibili sintomi sono: bruciore a livello degli organi genitali e anale, perdite giallastre, presenza di sangue e pus nelle feci, gengiviti e tonsilliti.
La terapia è semplice e si basa su un tipo specifico di antibiotico somministrato per via intramuscolare.
CONDILOMI torna su
I condilomi sono provocati dal virus HPV. Sono delle piccole escrescenze appuntite spesso riunite in piccoli grappoli, altre volte piatte e isolate, che compaiono sulle mucosa genitali o sulla cute circostante, sulla zona anale e perianale. La loro superficie è irregolare, rugosa e spesso dentellata. I condilomi di solito non danno dolore, né prurito né arrossamenti e l’unico modo per individuarli è ispezionare bene l’organo genitale o l’ano. I condilomi compaiono tra le 3 settimane e i tre mesi dopo il contagio. La terapia è basata sull’eliminazione delle escrescenze con applicazioni di un liquido ghiacciato cauterizzante (azoto liquido o neve carbonica) o con un bisturi elettrico. Se l’infezione da HPV persiste per lungo tempo può provocare lo sviluppo nell’uomo di tumori del pene e dell’ano. I condilomi sono l’infezione sessuale più diffusa in Italia ed è quindi facile incontrare una persona che ne sia affetta.
EPATITI torna su
Sono delle infezioni virali che colpiscono il fegato. L’epatite B è conseguenza di una infezione molto contagiosa. Si può contrarre con rapporti sessuali o semplicemente attraverso il bacio. In alcuni casi è asintomatica, quando si manifesta i sintomi sono: influenza, nausea e vomito, debolezza, urine scure, ittero.
L’epatite A si contrae mangiando alimenti (molluschi, pesce, verdure, etc) contaminati materia fecale contenente il virus. La trasmissione è possibile anche per via sessuale, pratiche oro-anali, attraverso il contatto con le feci. La malattia può essere asintomatica e quando si manifesta i sintomi sono febbre, nausea, malessere, dolori addominali, ittero (colorazione giallastra della pelle), urine scure.
L’epatite C si contrae nei rapporti sessuali, ma con maggiore difficoltà rispetto a quella di tipo B. Il rischio aumenta quando sono presenti anche altre infezioni come la sifilide.
Per l’epatite C non esiste un vaccino, mentre ci si può vaccinare per l’epatite A e per la B. I vaccini sono disponibili in farmacia e devono essere somministrati sotto controllo medico. Ci si può rivolgere alla propria ASL di residenza.
HERPES GENITALI torna su
Si manifesta sull’organo genitale, sul periano e l’ano. Una volta contratta, l’infezione tende a manifestarsi periodicamente con vescicole lucide, isolate o a grappolo, accompagnate da dolore e prurito. A volte i dolori riguardano anche glutei e le cosce. Le vescicole tendono a resistere qualche giorno per poi trasformarsi in piccole croste. In alcuni casi l’infezione si accompagna con cefalea, febbre e malessere generale. Il primo episodio è di solito più grave. L’infezione erpetica si può trasmettere anche nel periodo in cui non è sintomatica, ma il rischio aumenta durante il periodo sintomatico e quello precedente e successivo ai sintomi.
INFEZIONE DA CLAMIDIA torna su
Provoca uretriti, vulvo-vaginiti, faringiti e infezioni anali. I sintomi sono di solito sfumati e poco fastidiosi tanto che spesso l’infezione passa inosservata e può causare delle complicazioni all’apparato riproduttivo. Dopo 10-20 giorni dal contagio compaiono prurito e bruciore modesti alla minzione. Non sempre è presente una secrezione, che se presente è modesta, limpida e spesso limitata al risveglio. La Clamidia è il batterio più frequentemente trasmesso per via sessuale.
PIATTOLE torna su
È un disturbo causato dal pidocchio del pube che può diffondersi anche ad altre parti del corpo (ascelle, peli del petto, ciglia). Il contagio può avvenire anche tramite il contatto cutaneo oppure attraverso il contatto con la biancheria sporca. I sintomi sono: prurito nella regione del pube, dei genitali, dell’ano e delle ascelle.
SCABBIA torna su
E’ una malattia della pelle causata da un parassita dell’uomo. La trasmissione può avvenire da persona a persona (anche contatto cutaneo) ma anche con il semplice contatto con biancheria sporca. Il principale sintomo è il prurito intenso che aumenta la notte e con il calore. Fra gli altri sintomi piccole protuberanze dolorose e vesciche. Le zone maggiormente colpite dalla scabbia sono: mani, dita, polsi, gomiti, ascelle, seno, organi genitali, glutei e caviglie.
CANDIDOSI torna su
La candidosi è un’ infezione micotica, provocata da funghi, che colpisce l’apparato genitale.
I possibili sintomi sono: secrezione uretrale, irritazione, dolore al glande e al prepuzio, vulvo-vaginiti.
L’infezione da candida può essere causata da diversi fattori, quello più ricorrente è l’indebolimento del sistema immunitario dopo terapia farmacologia, mentre la trasmissione per via sessuale non è frequente, ma possibile.