GAY E BISESSUALI

In questo spazio troverai informazioni utili ed un elenco delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) più diffuse, per essere sicuri e divertirsi senza correre rischi.

LESBICHE E BISESSUALI

Numerose pratiche sessuali tra donne veicolano virus e batteri. In questo spazio troverai informazioni utili ed un elenco delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) più diffuse, per divertirsi senza correre rischi.

TRANSESSUALI

In questo spazio troverai informazioni utili ed un elenco delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) più diffuse, per essere sicuri e divertirsi senza correre rischi.


PREVENZIONE E INFO PER DONNE LESBICHE E BISESSUALI

Le IST si trasmettono durante i rapporti sessuali attraverso i contatti:

  • sangue - sangue
  • secrezioni vaginali - sangue
  • mucosa - mucosa (genitali, anali e della bocca)

Per impedire questi contatti e proteggersi quindi dal rischio di contagio di tutte le IST  è indispensabile fare sesso protetto e avere una corretta igiene intima.

Anche quando non c’è penetrazione, le donne possono essere esposte al contagio di Infezioni Sessualmente Trasmesse.
Nei rapporti sessuali puoi proteggerti usando il dental dam (diga dentale), un piccolo quadrato in lattice che funziona da barriera nei rapporti oro-vaginali (coprendo labbra e vulva vaginali) e in quelli oro-anali (coprendo l’ano). Per le penetrazioni invece con dita e mani, puoi usare guanti in lattice insieme ad un lubrificante a base d’acqua  per evitare dolori, irritazioni e abrasioni. La diga dentale e il guanto in lattice vanno cambiati quando si passa da una parte all’altra del corpo.
Se utilizzi i sex toys, usa sempre un dildo personale e in ogni caso mettici sopra un preservativo. Cambia il profilattico ogni volta che si cambia parte del corpo (tua o del partner) e usa sempre un lubrificante a base d’acqua per evitarne la rottura o il danneggiamento.

HPV: HUMAN PAPILLOMA VIRUS

HIV/AIDS

HERPES SIMPLEX

VULVO-VAGINITI

EPATITI

SIFILIDE

GONORREA

PIATTOLE

SCABBIA

 

HPV: HUMAN PAPILLOMA VIRUS    torna su
La maggior parte delle persone è portatrice dell’HPV senza saperlo. Esistono circa 100 tipi di HPV, 13 di questi possono causare il cancro al collo dell’utero nelle donne. Si nasconde nelle cellule per lunghi periodi di tempo. La maggior parte delle donne, infatti, viene a contatto col virus e se ne libera spontaneamente nell’arco di alcuni mesi ma in alcuni casi l’HPV si nasconde e le forme più gravi provocano alterazioni cellulari.
Come si trasmette: tramite rapporti sessuali non protetti, il contatto cutaneo e fra le mucose.

I sintomi

L’Hpv è in alcuni casi asintomatico. In altri casi si manifesta con piccole escrescenze di carne di colore roseo o bianco-grigiastro sulla pelle o sulle mucose a livello di genitali, ano, canale anale e cavo orale. Non provocano dolore, si accrescono lentamente fino ad assumere un aspetto a cavolfiore. Le escrescenze possono insediarsi anche sul collo dell’utero e provocare, se non controllate con visite o pap test, il carcinoma della cervice uterina (tumore maligno dell’utero). Fra gli altri possibili sintomi ci sono: perdite di sangue a livello vaginale, dolori nella parte bassa della schiena, rapporti sessuali dolorosi, minzione dolorosa.

Il vaccino

L’obiettivo è contrastare l’insorgenza dei tumori al collo dell’utero nelle donne. Il vaccino, purtroppo, è in grado di proteggere le donne soltanto da due forme gravi di HPV, per tutti gli altri tipi l’unica arma che rimane è la prevenzione.

 

HIV/AIDS    torna su

Hiv è il virus dell’immunodeficienza umana: una volta entrato nell’organismo si riproduce e indebolisce il sistema immunitario, ed espone un individuo a malattie da cui diversamente si sarebbe difeso (le infezioni opportunistiche).

Aids - sindrome da immunodeficienza acquisita - è la conseguenza più grave dell’infezione da Hiv.

Essere sieropositiva non significa essere malata di Aids, vuol dire avere contratto il virus Hiv.

Il virus è presente nel sangue e nelle secrezioni vaginali e si può trasmettere per via sessuale attraverso rapporti non protetti.

L’infezione da Hiv può non dare alcun sintomo. Ad oggi non esiste un vaccino per sconfiggere l’Hiv, le terapie sono in grado di rallentare l’azione del virus, consentono di prolungare notevolmente l’aspettativa di vita delle persone e ne migliorano la qualità della vita, da un punto di vista clinico.

 

HERPES SIMPLEX    torna su

È un virus che, una volta penetrato nell’organismo, vi rimane per sempre e si può presentare quando le difese immunitarie dell’organismo si abbassano. L’Herpes si manifesta attraverso piccole bollicine o vescicole chiare raggruppate a grappolo. Spesso l’eruzione è preceduta da una sensazione di bruciore. Le bollicine in seguito si rompono, lasciando piccole lesioni sulle quali si forma una crosticina, che poi cade senza lasciare cicatrici. Il liquido delle bollicine contiene il virus e quindi è contagioso. La trasmissione avviene nel periodo sintomatico, in quello precedente e successivo ai sintomi. In alcuni casi si può trasmettere anche nella fase asintomatica.

 

VULVO-VAGINITI    torna su

Sono infezioni causate da batteri, miceti (funghi) o protozoi che colpiscono l’organo genitale femminile. I sintomi sono: prurito, bruciore, aumento delle perdite vaginali che a volte sono maleodoranti, dolore nell’atto sessuale e disturbi ad urinare. Le vulvo-vaginiti possono essere causate dalla candidosi (infezione micotica provocata da funghi). I principali sintomi sono una grave irritazione vulvare, anche con escoriazioni e lesioni, e una scarsa secrezione vaginale. La parete vaginale è di solito ricoperta da colonie di lieviti biancastre. La trasmissione per via sessuale della candida non è frequente, ma possibile. Da segnalare anche le vulvo-vaginiti causate dalla clamidia (batterio) che provoca generalmente irritazione, dolore e sanguinamenti. Se non curata tempestivamente, l’infezione da clamidia può essere causa di danni seri e permanenti all’apparato riproduttivo femminile, fino a provocare infertilità.

 

EPATITI    torna su

Sono delle infezioni virali che colpiscono il fegato. L’epatite B è conseguenza di una infezione molto contagiosa. Si può contrarre con rapporti sessuali o semplicemente attraverso il bacio. In alcuni casi è asintomatica, quando si manifesta i sintomi sono: influenza, nausea e vomito, debolezza, urine scure, ittero. L’epatite A si contrae mangiando alimenti (molluschi, pesce, verdure, etc) contaminati materia fecale contenente il virus. La trasmissione è possibile anche per via sessuale, pratiche oro-anali, attraverso il contatto con le feci. La malattia può essere asintomatica e quando si manifesta i sintomi sono febbre, nausea, malessere, dolori addominali, ittero (colorazione giallastra della pelle), urine scure. L’epatite C si contrae nei rapporti sessuali, ma con maggiore difficoltà rispetto a quella di tipo B. Il rischio aumenta quando sono presenti anche altre infezioni come la sifilide. Per l’epatite C non esiste un vaccino, mentre ci si può vaccinare per l’epatite A e per la B.

 

SIFILIDE    torna su

La sifilide è provocata da un batterio. Si manifesta attraverso la comparsa di una lesione su organi genitali, labbra, bocca e dita. Se la malattia non viene curata, la lesione dopo un mese scompare e dopo 6-8 settimane si manifesta un’eruzione cutanea, tipo morbillo, con delle chiazze rosee che non provocano prurito o dolore. Le chiazze tendono a comparire sul torace, sulle spalle, sulle braccia, sotto la pianta dei piedi e sul palmo delle mani.

 

GONORREA    torna su

La gonorrea è un’infezione che si può localizzare a livello dell’apparato genitale, a livello anale ed infine orale (bocca, faringe). I possibili sintomi sono: bruciore vaginale e anale, perdite giallastre, presenza di sangue e pus nelle feci, gengiviti e tonsilliti.

 

PIATTOLE    torna su

È un disturbo causato dal pidocchio del pube che può diffondersi anche ad altre parti del corpo (ascelle, peli del petto, ciglia). Il contagio può avvenire anche tramite il contatto cutaneo oppure attraverso il contatto con la biancheria sporca. I sintomi sono: prurito nella regione del pube, dei genitali, dell’ano e delle ascelle.


SCABBIA    torna su

È una malattia della pelle causata da un parassita dell’uomo. La trasmissione può avvenire da persona a persona (anche contatto cutaneo) ma anche con il semplice contatto con biancheria sporca. Il principale sintomo è il prurito intenso che aumenta la notte e con il calore. Fra gli altri sintomi piccole protuberanze dolorose e vesciche. Le zone maggiormente colpite dalla scabbia sono: mani, dita, polsi, gomiti, ascelle, seno, organi genitali, glutei e caviglie.

 

PartnersCircolo di cultura omosessuale Mario MieliAzienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, RomaAssociazione di volontariato Libellula ArciTrans, RomaRegione Lazio - Assessorato alle politiche sociali

Test HIV

Linea Amica